idealo: report annuale sullo stato dell’e-commerce italiano e nuovo identikit del consumatore digitale
 
 
21 Marzo 2019 – Come ogni anno, idealo – portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa - ha studiato il comportamento d’acquisto degli italiani in rete e la trasformazione tecnologica e sociale innescata dall’e-commerce nel contesto italiano. I dati dello studio comprendono le statistiche sulle categorie merceologiche più cercate online, interessanti indicazioni sui differenti profili demografici degli utenti in materia di abitudini d’acquisto digitale e dati relativi alla rivoluzione mobile innescata da un sempre maggiore utilizzo dello smartphone[1].


 
I settori trainanti dell’e-commerce italiano
 
Secondo un sondaggio condotto a fine 2018 da idealo tramite Bilendi, uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni relative al campionamento e alle ricerche di mercato, elettronica, moda e calzature, le sneakers in particolare, sono le categorie merceologiche più desiderate online dagli Italiani (rispettivamente 46,6%, 41,7% e 40,3%). A seguire troviamo i videogiochi e i giocattoli (28,9%) e tutto quanto è necessario per i più piccoli (26,9%). Inoltre, grande rilevanza hanno i prodotti per la cura del corpo così come il design e l’arredamento.
 
Le abitudini di acquisto nel 2018
 
Sempre in base ai dati rilevati da Bilendi per idealo, il 76% degli acquirenti digitali italiani effettua in media almeno un acquisto online al mese. Il 19% dei consumatori digitali – i cosiddetti consumatori intensivi – acquistano online almeno una volta alla settimana; seguono i consumatori abituali (57%, ovvero coloro che acquistano online almeno una volta al mese) e infine vi sono i consumatori sporadici (24%) che praticano shopping online una volta a trimestre o meno.


 
Un altro aspetto interessante è quello relativo alle fasce d’età. Nel nostro paese, i consumatori digitali tra i 35 e i 44 anni sono quelli predominanti e rappresentano il 27,0% del totale, seguiti dai 25 - 34enni (22,4%) e dai 45 - 54enni (20,9%). In Germania, Francia e Austria la quota più alta è invece quella dei 25 - 34enni.
 
La rivoluzione mobile
 
Un consumatore italiano su due utilizza lo smartphone per lo shopping online e per la comparazione prezzi. In particolare, i dati ricavati dalle intenzioni di acquisto registrate sul portale italiano di idealo mostrano che il 38,9% degli utenti utilizza PC o laptop, il 52,5% predilige lo smartphone e solo l’8,6% il tablet.
 
Chi si connette in mobilità preferisce nel 74,6% dei casi un dispositivo Android mentre iOS si attesta sul 23,6%. In Germania e Francia la quota del traffico desktop è più alta di quella mobile, una tendenza diametralmente opposta a quanto accade nel nostro paese, ma anche in Spagna, Regno Unito e Austria.


 
Il potere delle recensioni
 
Secondo i dati di Bilendi per idealo, infine, i consumatori digitali italiani sono particolarmente attenti alle recensioni online e alle possibilità di risparmio: il 93% legge spesso test o guide all‘acquisto, mentre il 90% legge spesso recensioni e opinioni di altri utenti.


 
Grazie a questo report abbiamo visto come il mondo dell’e-commerce rimanga ancora ad appannaggio dell’uomo nonostante la notevole crescita dei settori merceologici maggiormente legati al mondo femminile, primi tra tutti i prodotti legati alla bellezza - ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo - Proprio tali prodotti sono tra quelli maggiormente colpiti da nuovi “fenomeni” digitali come il dynamic pricing e la fluttuazione dei prezzi in base al genere, più comunemente definita “pink tax” o “blue tax”. Interessante che proprio questi repentini cambiamenti dei prezzi si possano però tramutare in opportunità di risparmio, che l’utente italiano sta imparando sempre più a conoscere. Considerando, infine, le categorie merceologiche che più cresceranno nei prossimi anni a livello digitale, il food and beverage in primis, risulta evidente come l’Italia possa giocare un ruolo chiave nei consumi digitali (e non) europei ed internazionali. Una sfida che però deve essere affrontata ora.”
 
 
 
A questo link è possibile scaricare il report completo contenente anche dati relativi ai nuovi fenomeni digitali di massa esplosi negli ultimi anni, come Black Friday e Cyber Monday. Si parla, inoltre, delle possibilità di risparmio del canale online, della funzionalità specifica di idealo “Prezzo ideale” e delle differenze regionali italiane dal punto di vista dell’e-commerce. Ancora, temi trattati nel report sono i prodotti più venduti online in Italia ed in Europa nel 2018, la fluttuazione dei prezzi in base al genere e il dynamic pricing e infine le opportunità offerte dal cross border trade.
 
 
A proposito di idealo
idealo è un comparatore prezzi con oltre 145 milioni di offerte di oltre 30.000 negozi online.
L’azienda viene fondata a Berlino nel 2000 e da allora è cresciuta costantemente. Dal 2006 entra a far parte del gruppo editoriale Axel Springer SE (editore anche di Bild Zeitung). Attualmente è presente in Germania, Austria, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, con sei portali nazionali. Nel corso dei suoi primi 19 anni di attività ha ricevuto eccellenti recensioni e ha vinto numerosi test condotti da enti autorevoli e indipendenti impegnati nella tutela dei consumatori. Nel 2014 ha ottenuto dall’ente di certificazione tedesco TÜV Saarland il marchio di "comparatore certificato" per la qualità delle informazioni reperibili sul portale e le misure a protezione dei dati degli utenti. idealo mette a disposizione dei propri utenti centinaia di test sui prodotti e opinioni di altri utenti, non limitandosi ad offrire un servizio di comparazione per individuare i prezzi più convenienti, ma ponendosi anche come una guida autorevole e imparziale allo shopping on-line con schede tecniche, filtri di ricerca avanzati e recensioni di esperti. Oltre 800 persone provenienti da quasi 40 nazioni lavorano nella sede di Berlino.
Per ogni acquisto, idealo.
Per maggiori informazioni: www.idealo.it
 
Ufficio Stampa
SEIGRADI
Barbara La Malfa / Stefano Turi / Valeria Volpato
Email: barbara.lamalfa@seigradi.com / stefano.turi@seigradi.com / valeria.volpato@seigradi.com / idealo@seigradi.com - Tel. +39.02. 84560801 
www.seigradi.com / Facebook Seigradi / Twitter Seigradi / Linkedin Seigradi /
 
[1]                                                         L’indagine demografica di Bilendi ha coinvolto oltre 1000 consumatori digitali italiani. Il campione è rappresentativo unicamente della popolazione attiva sul web – gli italiani digitalizzati sono quasi 55 milioni, ovvero il 92% della popolazione secondo il report Digital in 2019 di We are social e Hootsuite – ed è stratificato in base alle variabili demografiche: età, genere, livello di istruzione e regione.
[2]                                                                 Oltre al sondaggio condotto da Bilendi per idealo, i dati del presente report derivano dall’analisi delle intenzioni di acquisto di circa 19 milioni di utenti mensili, registrate sui sei portali nazionali di idealo (Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Austria). Fonte: Google Analytics.

BROCHURE

Social Wall

RIFLESSIONI: “Instagram addicted" - Instagram è diventato nel tempo strumento indispensabile per una strategia digitale - . 🤓 E voi come la pensate? #commentbelow ⬇️ Sarebbero circa 11 milioni gli utenti italiani di Instagram, attivi almeno una volta al mese, il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno. I dati mostrano chiaramente come Instagram sia diventato nel tempo strumento indispensabile per una strategia digitale, anche e soprattutto per i soggetti business. In molti casi e per molti argomenti, infatti, è il social da cui proviene il grosso delle conversazioni che riguardano marchi e prodotti. Conversazioni fondamentali quando si tratta di utilizzare la Rete in funzione di ascolto e di gestire al meglio il rapporto con la propria community. Se si analizzano i settori ne esce protagonista e in piena maturità il solo settore dell’abbigliamento e degli accessori, seguito a distanza dal personal care e dal food. Quanto alla frequenza di pubblicazione, i settori più prolifici sono il publishing con poco più di 100 post al mese, il media ed entertainment con circa 70 condivisioni mensili e lo sport&wellness e l’eCommerce con oltre 60 post. Una riflessione importante merita la strategia che il brand dovrebbe adottare ogni volta che pensa ad una campagna social a suon di hashtag. Molto spesso tali campagne hanno più successo su Instagram che sugli altri social. Per quanto, infatti, il numero di post possa sembrare superiore su Twitter per esempio, il tasso di engagement raggiunge solo su Instagram il 97%. Anche a prescindere dall’identikit specifico degli utenti, dati come questi sono, insomma, la conferma che strumenti come Instagram, specie se giocano sulla dimensione visual, sono da considerare oggi strategici per la presenza digitale di brand e altri soggetti business. Lo dimostrano, del resto, il successo e le applicazioni di alcune feature di recente introduzione, dai contenuti temporanei in stile Snapchat al tasto compra, passando per lo zoom sui post. E voi come la pensate? #commentbelow

100% italian quality, minimalistic, eco-friendly, glamorous and contemporary design. 🌍 This is @corvascedesign at @promotionexpo_shopexpo 2019 ♻️ Are you going to join the #sustainablechallenge at @promotionexpo_shopexpo 2020? . #design #eco #friendly #sustainable #challenge #bag #unconventional #show #milano #fiera #fashion #green #planet

Questione di format 🤓 E voi come la pensate? #commentbelow . È sempre più complesso e articolato il panorama nel quale le insegne del grocery si trovano ad operare. Avvicinate sempre di più da una tendenza generale in cui i format generalisti entrano in competizione con format specialistici, politiche di trading down convivono con politiche di trading up. La conseguenza è che i retailers che fino ad oggi operavano sul mercato con format generalisti progettano e sperimentano format specialistici. I big players della distribuzione internazionale, sullo sfondo di mercati ormai maturi, mettono in atto strategie proattive orientate a conquistare nuovi clienti che integrano i propri acquisti e si rivolgono a diversi format distributivi per la spesa grocery. In un contesto in cui i confini tra i canali diventano sempre più "liquidi", i format mainstream lasciano gradualmente spazio ai nuovi format "ibridi". Nell'era del "tutti contro tutti", come cambierà la customer journey del cliente? E come reagiranno le insegne a fronte del nuovo scenario competitivo? Investiranno maggiormente sui format specialistici oppure sul riposizionamento dei format generalisti? Attueranno una strategia di specializzazione di formato oppure di portafoglio formati "allargato"? Progetteranno format sempre più ibridi oppure differenziati e distintivi? Qual è la cornice in cui le promozioni possono fare la differenza? Sicuramente cambia la mentalità, ma il tema del promozionale rimane un punto nodale sul quale investire. E voi come la pensate? Commentate e fatecelo sapere 🧐

Le temperature di questi giorni ci stanno mettendo a dura prova. Gli accessori di @marinisilvano e @navigalibero ci vengono in aiuto 😎 Vieni a scoprire la nuova collezione a Promotion Expo 2020! 🧢👒☀️🌡️ Vi aspettiamo dal 18 al 20 di Marzo a @mico_milano, gate 15 . #mico #milano #summer #temperature #hat #fiera #ops #promotionexpo #savethedate