Programmi di loyalty e Social Media Sports marketing : un'opportunità di dialogo.

Cos'hanno in comune i programmi di loyalty e il social media marketing sportivo?

Quando si tratta di sport, i tifosi dimostrano la loro fedeltà in modi che noi non possiamo nemmeno immaginare. Una lealtà da far invidia a molti brand. Tuttavia è facile dimenticare che la fiducia espressa dai fan non si esaurisce alla sola squadra: un club è una community. Quale strategia, quindi, possiamo elaborare per animare nel tifoso “l'attaccamento alla maglia”?
Attraverso i programmi loyalty, le strategie di sports marketing hanno la giusta leva per tenere sempre accesa la passione del tifoso.

Ecco alcuni suggerimenti per costruire un rapporto di fidelizzazione duratura con il fan:
 

Coinvolgi tutti gli appassionati, non solo gli abbonati.

Coinvolgere tutti è la parola chiave di un buon programma di loyalty. L'era digitale ha trasformato la relazione del club con il tifoso. Il pubblico che sta dietro a un team sportivo interagisce con la propria squadra ogni giorno attraverso la Tv e i social media.

Un club sportivo non è composto dai soli abbonati. E' importante ricordare che una parte di pubblico tra i 18 e i 35 anni di età non è impossesso di un abbonamento. Questo segmento di pubblico è il futuro delle società sportive.

Come posso colmare il divario tra gli appassionati in tribuna e quelli da casa attraverso una strategia di Sports Marketing? Con i programmi di loyalty, naturalmente! Ci sono molti modi per premiare i fan che interagiscono e partecipano con successo con il vostro brand. Impegnare il tifoso a casa e non ingnorare. Attraverso l'utilizzo dei social media è possibile coinvolgere e premiare il fan.

Crea una community

Una cosa è certa, i veri appassionati di sport amano incontrare altre persone con cui condividere la propria passione. I brand delle società sportive possono utilizzare questa situazione a proprio vantaggio attraverso la creazione di community attive.

Con l'utilizzo dei social media è possibile coinvolgere attivamente i fan. Una strategia di sports marketing integrata ad una serie di programmi di loyalty permetterà ai tifosi di interagire l'uno con l'altro.

Prendiamo come esempio il programma di fidelizzazione della juventus FC


 

Nel 2007 la società bianconera lancia il progetto “Juventus Member”: ovvero la creazione di una comunità di tifosi con un rapporto ancora più diretto e bidirezionale con la Juventus.

Attraverso la sezione dedicata ai fan la società dedica tempo e risorse al consolidamento della community. Attraverso l'utilizzo dei media digitali è possibile prendere parte alle interviste interattive e molto ancora.

Gratificare l'impegno 

Che si tratti di calcio, baseball, basket, o qualsiasi altro sport tutte le stagioni arrivano al termine. In questo delicato momento è fondamentale ricordare che la fedeltà dei tifosi non è stagionale.

Un programma di loyalty ben integrato in una più ampia strategia di sports marketing deve restare attivo tutto l'anno. Grazie all'utilizzo dei social media è opportuno incentivare i fan a tenere il passo con le notizie e gli eventi che riguardano il team (mercato estivo o per esempio ritiri o allenamenti a porte aperte) anche durante la pausa estiva.



programmi di loyalty sono un ottimo modo per gratificare l'impegno dei fan per il loro continuo supporto. La chiave del successo? Interagire con i Fan!  


BROCHURE

Social Wall

RIFLESSIONI: “Instagram addicted" - Instagram è diventato nel tempo strumento indispensabile per una strategia digitale - . 🤓 E voi come la pensate? #commentbelow ⬇️ Sarebbero circa 11 milioni gli utenti italiani di Instagram, attivi almeno una volta al mese, il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno. I dati mostrano chiaramente come Instagram sia diventato nel tempo strumento indispensabile per una strategia digitale, anche e soprattutto per i soggetti business. In molti casi e per molti argomenti, infatti, è il social da cui proviene il grosso delle conversazioni che riguardano marchi e prodotti. Conversazioni fondamentali quando si tratta di utilizzare la Rete in funzione di ascolto e di gestire al meglio il rapporto con la propria community. Se si analizzano i settori ne esce protagonista e in piena maturità il solo settore dell’abbigliamento e degli accessori, seguito a distanza dal personal care e dal food. Quanto alla frequenza di pubblicazione, i settori più prolifici sono il publishing con poco più di 100 post al mese, il media ed entertainment con circa 70 condivisioni mensili e lo sport&wellness e l’eCommerce con oltre 60 post. Una riflessione importante merita la strategia che il brand dovrebbe adottare ogni volta che pensa ad una campagna social a suon di hashtag. Molto spesso tali campagne hanno più successo su Instagram che sugli altri social. Per quanto, infatti, il numero di post possa sembrare superiore su Twitter per esempio, il tasso di engagement raggiunge solo su Instagram il 97%. Anche a prescindere dall’identikit specifico degli utenti, dati come questi sono, insomma, la conferma che strumenti come Instagram, specie se giocano sulla dimensione visual, sono da considerare oggi strategici per la presenza digitale di brand e altri soggetti business. Lo dimostrano, del resto, il successo e le applicazioni di alcune feature di recente introduzione, dai contenuti temporanei in stile Snapchat al tasto compra, passando per lo zoom sui post. E voi come la pensate? #commentbelow

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Questione di format 🤓 E voi come la pensate? #commentbelow . È sempre più complesso e articolato il panorama nel quale le insegne del grocery si trovano ad operare. Avvicinate sempre di più da una tendenza generale in cui i format generalisti entrano in competizione con format specialistici, politiche di trading down convivono con politiche di trading up. La conseguenza è che i retailers che fino ad oggi operavano sul mercato con format generalisti progettano e sperimentano format specialistici. I big players della distribuzione internazionale, sullo sfondo di mercati ormai maturi, mettono in atto strategie proattive orientate a conquistare nuovi clienti che integrano i propri acquisti e si rivolgono a diversi format distributivi per la spesa grocery. In un contesto in cui i confini tra i canali diventano sempre più "liquidi", i format mainstream lasciano gradualmente spazio ai nuovi format "ibridi". Nell'era del "tutti contro tutti", come cambierà la customer journey del cliente? E come reagiranno le insegne a fronte del nuovo scenario competitivo? Investiranno maggiormente sui format specialistici oppure sul riposizionamento dei format generalisti? Attueranno una strategia di specializzazione di formato oppure di portafoglio formati "allargato"? Progetteranno format sempre più ibridi oppure differenziati e distintivi? Qual è la cornice in cui le promozioni possono fare la differenza? Sicuramente cambia la mentalità, ma il tema del promozionale rimane un punto nodale sul quale investire. E voi come la pensate? Commentate e fatecelo sapere 🧐

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